Prima di abbracciare, riconoscendo la propria vocazione più autentica (già da tempo, peraltro, intravista dal suo grande protettore, il principe-arcivescovo di Cracovia, Sapieha), la carriera che lo avrebbe portato sul trono di Pietro e fatto diventare il vicario di Gesù Cristo, l’uomo che sulla Terra rappresenta il Figlio di Dio, che ‘fa le veci’ della seconda persona del Dio trinitario, Wojtyla è stato un fecondo drammaturgo. L’importanza del fatto non sta tanto nella circostanza che, nell’intera storia dei papi, soltanto uno prima di lui (e ben cinquecento anni prima) ha scritto per il teatro, ma nella “coincidenza dei fini” del Wojtyla autore e del Wojtyla sacerdote, cardinale e poi papa. Sarebbe cambiato soltanto lo strumento per compiere quella che, fin da giovane, Wojtyla ha sentito essere la propria ineluttabile missione. La sua produzione letteraria è importante, quindi, oltre che in sé – si tratta di opere di grande intensità poetica e di notevole forza drammatica – anche perché consente di cogliere le ragioni profonde e i sentimenti che ispirarono l’azione di questo personaggio dal quale la storia contemporanea è stata fortemente segnata.
EAN
9788838254031
Data pubblicazione
2024 05 17
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
119
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
126
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