Iqbal ha solo quattro anni quando, a Lahore, in Pakistan, viene venduto al proprietario di una fabbrica di tappeti per risarcire un debito di dodici dollari contratto dal fratellastro per pagarsi il matrimonio. Diventa il più bravo tra i suoi compagni e quindi viene ceduto a un padrone ancora più severo, che lo costringe a lavorare incatenato a un telaio per sedici ore al giorno. Una notte il piccolo riesce a scappare. Si rivolge alla polizia che, corrotta dall'uomo, riporta Iqbal alla sua condizione di schiavo, alla fabbrica, dove viene severamente punito e picchiato per aver tentato la fuga. Passeranno altri anni prima che possa tentare di nuovo di fuggire, sei lunghi anni di schiavitù prima di rompere la catena e correre verso la grande città. Lungo il cammino, Iqbal incontra Ehsan Khan, coraggioso esponente del Fronte di Liberazione dei lavoratori-schiavi, che lo prende con sé. Può frequentare la scuola ora, scopre penne e matite colorate, e intanto prende parte sempre più spesso a raid per liberare altri bambini schiavi. Diventa un simbolo per il suo coraggio, tanto che viene invitato a raccontare la sua storia in grandi città, e persino in America. A dodici anni, mentre gioca in bicicletta davanti a casa, uno sconosciuto, un sicario dei maestri tessitori, gli tende un'imboscata e lo uccide. Nessuno cercherà di far luce sulla sua morte, e la ricostruzione dei fatti verrà trasformata dalle autorità in una ridicola menzogna.
EAN
9788838471278
Data pubblicazione
2008 07 01
Lingua
ita
Pagine
217
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
130
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
249
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