Questo primo volume, riguarda la cartografia nel suo percorso dalle origini al XVIII secolo. Le carte, intese come rappresentazione dei luoghi, hanno progredito nella rappresentazione sia in seguito alle scoperte via via più vaste grazie agli spostamenti dei popoli, sia alle scoperte scientifiche e intuizioni avvenute nei tempi antichi, arricchite successivamente dai commerci e dalle esplorazioni di terre lontane. Anche l'arte rappresentativa passa dalla mera e schematica rappresentazione dei luoghi a forme cosmografiche nel medio evo, pratiche nel basso medio evo e nel periodo umanistico, quali le carte portolaniche, per passare poi con la riscoperta delle carte tolemaiche a una forma di cognizione scientifica, le proiezioni sul piano, nel rinascimento. Le grandi scoperte fatte da Colombo e dai suoi contemporanei e successori estenderanno gli spazi rappresentati. La nascita degli Atlanti sarà un avvenimento fondamentale nella conoscenza cartografica. Quanto qui verrà trattato vedrà il succedersi e gli sviluppi delle carte nel periodo anzidetto, affrontando anche particolari tematiche quali quelle delle carte a volo d'uccello, forme artistiche che uniscono arte e rappresentazione, nonché infine l'impostazione cartografica rigorosa nel corso del XVIII sec.
EAN
9788838760204
Data pubblicazione
2011 09 01
Lingua
ita
Pagine
173
Tipologia
Libro
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La cartografia dall'antichità fino al XVIII secolo—