Sergio Atzeni con questa seconda opera conferma la predisposizione ad attingere per le sue narrazioni a quell’inesauribile baule di storie sorprendenti che è la Sardegna. Il figlio di Bakunìn è Tullio Saba, anarchico che attraversa il Novecento, solitario incantatore. Per raccontarne il mito Atzeni chiama in causa chi lo ha incontrato. Scrive Ernesto Ferrero nel 1991: «Sergio Atzeni mi sembra un personaggio uscito dalle pagine del miglior Vittorini o di Volponi: un solitario di molte letture, in tensione tra insofferenza e utopia, orgoglio e “astratti furori”. Questo secondo libro, Il figlio di Bakunìn, segna un avanzamento rispetto al primo, a conferma che lo scrittore c’è davvero. Un intervistatore va in giro per la Sardegna con un piccolo magnetofono per raccogliere testimonianze su un certo Tullio Saba. Pirandellianamente, una possibile verità sembra disperdersi nelle schegge di uno specchio infranto, ma il lettore-detective viene messo in grado di raccogliere elementi sufficienti a formarsi un giudizio suo. Non solo su Tullio Saba, ma sui testimoni, sulle microstorie che si portano dietro e che nella loro frammentarietà finiscono per illuminare uno scorcio di storia d’Italia assai meglio di una sintesi bene ordinata».
EAN
9788838948947
Data pubblicazione
2025 09 02
Lingua
ita
Pagine
136
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
196
Larghezza (mm)
137
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
152
Come si presenta questo libro
Una lettura che punta su suspense e curiosità
Qui il punto forte è l’innesco narrativo: indagini, zone d’ombra, domande aperte e una progressione che invita a proseguire.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto mistero, investigativo e suspense.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e chi ama i misteri, con un tono coinvolgente e scorrevole.
Ideale per
Ideale per chi cerca tensione narrativa
Funziona bene per lettori che cercano suspense, curiosità e una progressione narrativa abbastanza tesa da reggere il ritmo della lettura.