Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Questo è un libro sull'Africa, la Gran Bretagna e l'America tra la seconda metà del Settecento e la prima dell'Ottocento che raccoglie scritture pubbliche di africani deportati negli Stati Uniti, di soggetti cioè non autorizzati alla scrittura ai quali veniva negata legalmente, ideologicamente e materialmente la possibilità di scrivere. Si tratta di scritture, di formazione e destinazione eterogenee, che vanno dalla poesia alle lettere, ai racconti, alle narrazioni attraverso cui ci giungono le voci degli esclusi e prende avvio quella letteratura afroamericana che oggi riconosciamo come tradizione autonoma.
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