Prendere una tazza di caffè non è solo uno dei gesti più consueti dell'immaginario sociale italiano; fa parte di un vero e proprio rituale di cui le macchine che lo rendono possibile non sono solo strumenti, ma diventano esse stesse protagoniste, oggetti di scena fondamentali che interagiscono con "l'attore" che si accinge a prepararlo e consumarlo. Prepararsi un caffè, fin dal primo diffondersi di questa bevanda, ha sempre richiesto l'interazione tra qualcosa di "artificiale", meccanico, strumentale e la perizia di chi lo vuole assaporare, che richiede tempo, gesti, persino pensieri, su misura. Il testo, attraverso riferimenti alla storia, all'evoluzione del costume, all'immaginario cinematografico, letterario, artistico e pubblicitario sviluppa un piccolo viaggio attorno al rito del caffè, privato e al tempo stesso collettivo, e ai meccanismi, a volte elementari, in altri momenti elaborati e appariscenti, che tra sbuffi e fruscii, elettronica sofisticata e semplici guarnizioni, producono una bevanda che non è solo un ristoro o una distrazione, ma una sorta di piccola grande filosofa dell'attimo fuggente. Prefazione di Francesco Pinto.
EAN
9788839715838
Data pubblicazione
2013 06 04
Lingua
ita
Pagine
77
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
195
Larghezza (mm)
127
Spessore (mm)
5
Peso (gr)
123
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