La guerra dentro l’Europa dopo una pandemia mondiale. Le minacce nucleari della Russia e l’atteggiamento spesso aggressivo della Cina. La corsa agli armamenti di molti nuovi protagonisti della scena internazionale. La dimensione cyber dei nuovi conflitti, ormai impossibili da vincere senza tecnologie e soluzioni in ambito spaziale. Il 2022 sarà ricordato come l’anno che ha rotto tutti i tabù, imponendo al mondo occidentale, quindi alla NATO e all’Europa, di affrontare questi temi abbandonando vecchi schemi ideologici, antiche paure, pregiudizi politici. Per l’Italia s’impone un cambio di passo enorme e ineludibile. Un cambio di passo che investe tutti e che non è, se non in parte minoritaria, di competenza dei militari. Libertà, democrazia, progresso civile e crescita economica non sono più separabili da un approccio maturo e coraggioso sui temi della Difesa. Non capirlo è grave e pericoloso. E per giunta irresponsabile. Giornalista di lungo corso ed esperto di comunicazione, Roberto Arditti affronta le tematiche più attuali in tema di corsa agli armamenti nella comunità internazionale e analizza la direzione intrapresa dal nostro Paese.
EAN
9788839718594
Data pubblicazione
2023 02 24
Lingua
ita
Pagine
256
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
213
Larghezza (mm)
143
Spessore (mm)
23
Peso (gr)
310
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €18.50
La guerra in casa. Come e perché la corsa al riarmo riguarda tutti noi—