Un gruppo di giovani ha cercato di colmare il proprio "vuoto di memoria" ripercorrendo le strade delle lapidi di un quartiere e di una zona della loro città, capitale della Resistenza, per dare un'identità ai nomi dei caduti cercandola nei limitati documenti e nei pochi testimoni ancora viventi, al fine di ricostruire corpose e significative biografie partigiane. Si è trattato di cercare di comprendere lo spessore della moralità espressa dagli uomini e dalle donne della Resistenza, che oggi risulta essere la risorsa più preziosa per reagire al degrado civile. I giovani coinvolti nel lavoro sono stati segnati in profondità e sono usciti positivamente "sconvolti" da quell'esperienza di ricerca storica sulla memoria collettiva. A settant'anni dai fatti, con oltre l'80% degli italiani nati dopo la "guerra civile", si impone sempre più fortemente il problema di come far rivivere nei giovani la memoria della lotta di Liberazione. Il libro propone un modello di mediazione culturale per trovare una soluzione credibile e praticabile alla questione del futuro della memoria rapportata in particolare alla grande storia della Resistenza.
EAN
9788840016429
Data pubblicazione
2013 06 18
Lingua
ita
Pagine
231
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
130
Peso (gr)
200
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto futuro possibile, tecnologia e società e distopia.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama la fantascienza e lettori curiosi di scenari futuri, con un tono tecnico e speculativo.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €18.00
Questa storia mi ha cambiato la vita. La memoria della Resistenza e le giovani generazioni—