Una storia da seguire con facilità
Nel centenario della nascita di Bertol Brecht è doveroso fare un bilancio della fortuna della sua opera. Dopo lo strepitoso successo che lo aveva portato a essere l'autore più rappresentato al mondo dopo Shakespeare, Brecht è stato prima dimenticato e poi violentemente attaccato sia dal punto di vista politico che estetico. Molinari, oltre a tracciare qui un profilo dell'uomo di teatro, fa i conti con le scelte politiche ed estetiche di Brecht che condizionano tutta la sua produzione drammatica, la sua concezione di teatro e, non ultima, l'alterna fortuna della sua opera.
Nel centenario della nascita di Bertol Brecht è doveroso fare un bilancio della fortuna della sua opera. Dopo lo strepitoso successo che lo aveva portato a essere l'autore più rappresentato al mondo dopo Shakespeare, Brecht è stato prima dimenticato e poi violentemente attaccato sia dal punto di vista politico che estetico. Molinari, oltre a tracciare qui un profilo dell'uomo di teatro, fa i conti con le scelte politiche ed estetiche di Brecht che condizionano tutta la sua produzione drammatica, la sua concezione di teatro e, non ultima, l'alterna fortuna della sua opera.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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