Quanto c'è di vero nella visione dei trasporti che viene suggerita dal senso comune? Ad esempio, c'è davvero molto bisogno di nuove infrastrutture ferroviarie, soprattutto al sud? La concorrenza è incompatibile con la socialità dei servizi di trasporto collettivo? I lavoratori di agenzie pubbliche nel settore dei trasporti (FS, Alitalia, ENAV) sono pagati poco e spesso scioperano per questo? Questo libro analizza il settore italiano dei trasporti e le sue politiche, anche in relazione a quelle europee, tentando di sfatare alcuni luoghi comuni assai diffusi. Si tratta di falsi miti perlopiù accuratamente costruiti e pilotati da interessi - economici e politici - in sé non illegittimi, ma certo molto specifici e in qualche modo corporativi: affliggono il settore e ne distorcono gravemente le politiche pubbliche. Basti citare qualche esempio concreto, come la tenace opposizione alla liberalizzazione di molti comparti, o l'insistenza sulla promozione bipartisan di opere civili (settore poco aperto alla concorrenza), costose e di dubbia urgenza e utilità. In questo modo, interessi costituiti piegano lo Stato a tutelarli, tutela sempre meno compatibile con lo sviluppo del paese.
EAN
9788842084648
Data pubblicazione
2007 10 04
Lingua
ita
Pagine
136
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
213
Larghezza (mm)
143
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
195
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