Le più antiche lettere della storia dell'uomo occidentale di cui si conosca l'esistenza sono poco meno di una decina di esemplari greci, scritti a graffio su sottili lamine di piombo rinvenute in genere arrotolate o su frammenti di coccio, cronologicamente databili al periodo tra il VI e il IV secolo a.C. Sono testi brevi, disposti su poche righe e contengono ordini, disposizioni o richieste, del genere "Thammeus, lascia la sega sotto la soglia della porta del giardino" o "Emelis, vieni più presto che puoi". Da queste comunicazioni di servizio tra mittenti e destinatari di umili origini, la storia delle lettere arriva fino a noi compiendo una parabola lunghissima segnata da enormi trasformazioni tecnologiche e culturali. Dopo il suo approdo nel secolo della rivoluzione informatica, tuttavia, il genere epistolare si trasfigura profondamente. A tal punto che, sostiene Petrucci in queste pagine, al tempo di Intertet, delle e-mail e degli SMS, la "definitiva scomparsa della lettera tradizionalmente scritta a mano è certamente vicina. Dunque è giunto il momento di narrarne la storia plurimillenaria".
EAN
9788842085270
Data pubblicazione
2008 02 07
Lingua
ita
Pagine
238
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
143
Larghezza (mm)
213
Spessore (mm)
22
Peso (gr)
387
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