Il volume parte da un assunto forte: il raggiungimento della verità nel processo giudiziario è possibile, opportuno ed essenziale. Più propriamente: in ogni tipo di processo la scoperta della verità è una condizione necessaria di giustizia della decisione, in particolare nei sistemi che si ispirano al principio di legalità e a una concezione democratica del potere. Michele Taruffo illustra e giustifica questa tesi affrontandola da diverse prospettive. Dopo un approfondimento di carattere storico, discute le caratteristiche delle "narrazioni" dipanate nel corso del processo dai diversi partecipanti - avvocati, testimoni, parti in causa - e sottolinea l'importanza della ricostruzione finale dei fatti elaborata dal giudice e posta a fondamento della sua decisione. La coerenza e veridicità di quel racconto, e soprattutto l'esposizione della motivazione che l'ha prodotto, sono garanzia essenziale di una giustizia che sia veramente giusta. Il tema della verità giudiziaria viene poi affrontato discutendo le tesi che ne negano la possibilità o la rilevanza, e mostrando come essa sia invece un presupposto indispensabile per la corretta applicazione della legge.
EAN
9788842090007
Data pubblicazione
2009 06 04
Lingua
ita
Pagine
318
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
143
Larghezza (mm)
213
Spessore (mm)
26
Peso (gr)
446
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La semplice verità. Il giudice e la costruzione dei fatti—