Una lettura da vivere pagina dopo pagina
I giardini botanici Hanbury, tra Ventimiglia e Mentone, rappresentano una raffinata sintesi di stili diversi. Nella prima fase Thomas e Daniel Hanbury (dal 1870 fino a circa il 1912) riuscirono a combinare antiche piantagioni di ulivi con alcuni resti archeologici, trasformando le terrazze in declivi e dividendo il giardino in diverse aree, in ossequio ai principi accademici della botanica. Nella seconda fase Cecil e Dorothy Hanbury (1918-1938) adottarono un approccio maggiormente paesaggista nel disegno del giardino, piantando cipressi, collocando sculture e fontane e tracciando viali per aprire nuove viste.
I giardini botanici Hanbury, tra Ventimiglia e Mentone, rappresentano una raffinata sintesi di stili diversi. Nella prima fase Thomas e Daniel Hanbury (dal 1870 fino a circa il 1912) riuscirono a combinare antiche piantagioni di ulivi con alcuni resti archeologici, trasformando le terrazze in declivi e dividendo il giardino in diverse aree, in ossequio ai principi accademici della botanica. Nella seconda fase Cecil e Dorothy Hanbury (1918-1938) adottarono un approccio maggiormente paesaggista nel disegno del giardino, piantando cipressi, collocando sculture e fontane e tracciando viali per aprire nuove viste.
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