Una lettura da vivere pagina dopo pagina
L'autrice mette a confronto le collezioni storiche di oggetti d'arte e di meraviglia raccolti da scienziati, artisti e principi a partire dalla metà del Cinquecento le opere delle avanguardie dadaiste e surrealiste e delle postavanguardie degli anni Sessanta-Ottanta, e ci introduce in un paese delle meraviglie nelle cui stanze sono riunite creature fantastiche, inganni dell'occhio che sarebbero stati presto catturati e trasfigurati dagli artisti.
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