Una storia da seguire con facilità
Centinaia di artisti hanno portato il proprio mondo sul palcoscenico della Scala, ma nessuno come Piero Fornasetti (1913/1988) ha disseminato l'identità della Scala su infiniti oggetti, suppellettili, pezzi di arredo, elementi del vestiario. Il logo, i capitelli, il sipario, le locandine della Scala entrano nel suo caleidoscopio e si irradiano sino a toccare gli ambiti più imprevedibili. Per la Scala, Fornasetti firma il delizioso allestimento di Amelia al ballo (1954) con la musica di Gian Carlo Menotti.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono conviviale e argomentativo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.