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Valerio Castello (1624-1659), figlio del pittore manierista Bernardo, è senza dubbio uno dei protagonisti della pittura genovese del Seicento, nonostante la brevità di una carriera interrotta a soli trentaquattro anni dalla morte precoce. Superato l'interesse per il naturalismo, Castello deve la sua celebrità a soggetti mitologici e religiosi, espressi con colori intensi e una forte drammaticità compositiva, in tele, disegni, incisioni e affreschi che sono il preludio alla grande stagione del barocco a Genova. Le sue opere si conservano nei più prestigiosi musei italiani e internazionali e in importanti collezioni private.
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