Questo libro parla di un incrocio di sguardi, del modo con cui una dimora reale e il suo parco sono stati osservati, studiati e interpretati negli ultimi trentanni da una squadra di professionisti guidati da Mirella Macera, per curarne il genius loci, indebolito da un lungo abbandono. Ma parla anche dello sguardo che le architetture e il parco ci restituiscono, di come duchi, principi, re e regine sognarono questa dimora e di come Guarino Guarini, André Le Nòtre, Pelagio Palagi, Xavier Kurten ne plasmarono le forme. Gestire un bene culturale, offrirlo alla fruizione significa anche ascoltare la voce delle cose, intessere un rapporto tra viventi con le architetture e con il paesaggio, sapere come intervenire, come aprire il rapporto con il pubblico, preservando l'integrità del bene, assecondando le necessarie trasformazioni, interagendo con la vita del parco in un fitto dialogo fatto di cura reciproca, di affetto e di rispetto. Non si tratta di un libro di storia, ma del racconto di come la gestione di un bene possa divenire un'avventura di straordinaria complessità culturale e un'impresa capace di assorbire affetti e cure di donne e uomini, del passato e del presente.
EAN
9788842218906
Data pubblicazione
2010 01 01
Lingua
ita
Pagine
123
Tipologia
Libro rilegato
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