Nel segno della riflessione sui rapporti tra verità e vanità, tra incanto pittorico e disincanto filosofico, i due saggi in volume indagano il sentimento delle immagini che tra Cinque e Seicento originò una vera e propria cultura della vanitas. Le inquietudini e gli equivoci di questa cultura si espressero al meglio nel linguaggio della pittura en trompe-l'oeil e della natura morta, un genere, questo, della cui nascita moderna Caravaggio fu protagonista. Nello specifico, il primo studio analizza l'iconologia di alcuni elementi ricorrenti nei dipinti eseguiti da Caravaggio tra il 1592 e il 1596 circa (liuto, caraffa di vetro, fiori...: tutte voci nel dizionario della vanità); il secondo delinea un percorso volto a metter in luce le ambigue meraviglie del trompe-l'oeil (considerato come una variante della Vanitas) da fine Quattrocento a oggi. Il libro è arricchito da uno scritto dell'iconologo francese e premio Goncourt Frédérick Tristan.
EAN
9788842222200
Data pubblicazione
2013 03 01
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Consultazione rapida e riferimento utile
Qui il valore è nell’accesso veloce all’informazione: chiarezza, ordine e consultazione sono il vero punto di forza.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto consultazione, dizionario e prontuario.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e insegnanti, con un tono illustrato e consultazione e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per consultare e verificare con facilità
Funziona bene per chi non cerca una lettura lineare, ma un supporto ordinato da verificare rapidamente quando necessario.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
Non disponibile
From €15.00
Vanitas vs veritas. Caravaggio, il liuto, la caraffa e altri disincanti—