Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Il libro si inserisce nel solco della tradizione aurea dell'esistenzialismo e dei suo massimi rappresentanti: la questione dell'essere, sorta di invisibile filo rosso che accomuna pensatori fra loro così distanti, viene affrontata dalla pensatrice ginevrina attraverso una sorta di ontologia negativa, tesa a mostrare come l'essere, quest'entità impalpabile e inaccessibile al pensiero, si sveli soltanto nelle opere della mano umana, nella forma che essa imprime all'esistere. Pensare l'essere significa dunque, anzitutto, pensare la forma: dalla natura al sogno, dall'arte all'immaginazione.
Il libro si inserisce nel solco della tradizione aurea dell'esistenzialismo e dei suo massimi rappresentanti: la questione dell'essere, sorta di invisibile filo rosso che accomuna pensatori fra loro così distanti, viene affrontata dalla pensatrice ginevrina attraverso una sorta di ontologia negativa, tesa a mostrare come l'essere, quest'entità impalpabile e inaccessibile al pensiero, si sveli soltanto nelle opere della mano umana, nella forma che essa imprime all'esistere. Pensare l'essere significa dunque, anzitutto, pensare la forma: dalla natura al sogno, dall'arte all'immaginazione.
, con un tono facile e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.