Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il libro propone una ricerca sulla storia culturale e dell'evoluzione del pensiero e della tecnica intorno alle mestruazioni. In Italia esse continuano a essere un fatto semi-privato, sono passate dall'essere "strumento di oppressione del patriarcato" a indefinibile "liquidino azzurro" della pubblicità. Non si analizzano tanto le ragioni di questo silenzio, perché studiose femministe italiane e straniere lo hanno già fatto, ma si gettano le basi di uno sguardo nuovo e divertito al ciclo, per alleggerirlo e donargli una dignità che lo inserisca a pieno titolo nella storia della donna, del costume e dell'arte.
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