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Il terzo numero monografico di Locus Solus dedicato all' "Immaginario dell'isteria" si interroga sull'inesauribile fascino che il corpo isterico ha esercitato sulla letteratura e le arti a partire dal tardo Ottocento, quando la psicoanalisi sceglieva di eleggere l'isteria a matrice del proprio discorso scientifico mentre il surrealismo, con Aragon, l'avrebbe di lì a breve decretata "la più grande invenzione poetica del XIX secolo". Nel suo intervento, Mario Lavagetto vi rintraccia in effetti, sulla scorta di Freud, alcuni dei nodi tipici della finzione e simulazione letteraria. Tra gli autori presentati: A. Violi, E. Bronfen, D. Giglioli.
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