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Il 1948 fu la stagione delle scelte per un'Italia povera ma dignitosa, uscita da tre anni dalla guerra, ferita ma piena di vita, carica di speranze e di illusioni, divisa dal colore delle bandiere e dalle idee. Nel 1948 L'Italia premiò De Gasperi e condannò Togliatti, disse sì all'America e no all'Unione Sovietica, compì il passo decisivo, che avrebbe segnato profondamente il suo futuro. Il 1948 fu anche l'anno delle vittorie di Bartali al Tour e di Consolini alle Olimpiadi, l'anno di "Ladri di biciclette" di De Sica e di "Mondo piccolo" di Guareschi, dell'Italia semplice e modesta, ma composta e austera.
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