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Dora fu il più spietato tra i lager nazisti. Qui, in tunnel interminabili scavati nella roccia, i prigionieri erano costretti a lavorare senza sosta alla fabbricazione delle V2, le armi segrete progettate da von Braun, antenate dei missili moderni. A Dora finisce anche Mario D'Angelo, soldato di leva del 32° Reggimento di Artiglieria, catturato dai tedeschi in Jugoslavia dopo l'8 settembre 1943. Riuscirà a sopravvivere e a tornare in Italia, ma solo dopo anni di silenzio ha trovato la forza per ricordare quello che gli stessi nazisti definirono "l'inferno dei campi".
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