Una storia accessibile, visiva e immediata
La quotidianità di un campo di prigionia, dove anche un semplice astuccio con il necessario per radersi può aiutare a mantenere la propria dignità di uomo. L'oggetto banale diventa un simbolo a cui aggrapparsi per sopravvivere alla brutale routine del campo: le baracche gelide, le continue adunate, gli appelli estenuanti, il lavoro nella fabbrica di zucchero, i pidocchi, la fame. Un racconto per immagini dove, come in una pellicola in bianco e nero, scorrono davanti agli occhi i gesti quotidiani di un soldato italiano, uno dei tanti internati militari, che ha subito l'umiliazione della reclusione.
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