Dalla fine del Settecento alla metà dell'Ottocento, la Svizzera italiana assicurò asilo a molti patrioti, sostenitori degli ideali della Rivoluzione francese e poi del Risorgimento italiano. La relativa libertà di stampa garantita nel Paese, la posizione geografica, favorevole al collegamento fra l'Italia e i Paesi d'oltralpe, l'interesse economico di alcune tipografie, l'Elvetica, la Agnelli, la Veladini, la Vanelli, poi Ruggia, la Bianchi, la Tipografia della Svizzera Italiana e la Fioratti, fecero di queste terre della Confederazione elvetica il centro di produzione di libri e opuscoli che diffusero clandestinamente in Italia le tesi riformiste e libertarie, al riparo dalla censura di molti Stati della penisola. Per la prima volta questi testi difficilmente reperibili sono raccolti in un'antologia che contribuisce alla riscoperta delle pagine meno note dei grandi protagonisti del fervore intellettuale di quegli anni, dall'età dei Lumi all'Unità d'Italia: Cattaneo, Mazzini, Gioberti, Balbo, d'Azeglio, Cantù, Simonde de Sismondi, Rossi, De Boni, Ferrari. Accanto a loro, i ticinesi che intendono aprire il Paese ai tempi nuovi, Pioda, Franscini, Battaglini, e i loro antagonisti.
EAN
9788842539353
Data pubblicazione
2012 07 01
Lingua
ita
Pagine
678
Tipologia
Libro
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