Firenze martedì 27 aprile 1937. Seicento anni dopo la morte di Giotto le strette vie della città si riempiono di critici d'arte, di curiosi, di politici, di rappresentanti di organizzazioni fasciste in festa. Motivo di tanta esultanza, l'inaugurazione della Mostra giottesca e l'arrivo, per l'occasione, di un illustre ospite: re Vittorio Emanuele III. Quella di Firenze non è solo una grandiosa mostra temporanea che illustra le opere dell'artista di Vicchio, dei suoi precursori e seguaci, ma getta le basi per la creazione del mito di Giotto come artista capostipite e patriarca della pittura italiana, con l'intenzione di utilizzarlo ai fini della propaganda fascista. Dalla progettazione alla realizzazione, dall'intento propagandistico dei gerarchi alla difesa dell'accuratezza scientifica da parte dei critici, le vicende dell'esposizione si dipanano attraverso le cronache dell'epoca, guidando il lettore per le stanze degli Uffizi e svelando le oltre trecento opere in mostra e la portata sociale e storica dell'evento. Una vasta selezione di immagini correda il testo e accompagna il lettore alla scoperta della mitica Giottesca del 1937.
EAN
9788842814030
Data pubblicazione
2010 02 04
Lingua
ita
Pagine
281
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
218
Larghezza (mm)
156
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
484
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Alle origini dell'arte nostra. La «Mostra giottesca» del 1937 a Firenze—