Riscoprire il decorativo, una delle tendenze estetiche più riconoscibili del XX secolo. Amata dagli artisti simbolisti e Art Nouveau, bollata a lungo come superficiale e irrazionale, oggi la decorazione riemerge nelle esperienze di un'arte che, uscendo dai recinti disciplinari, deborda nel quotidiano e sempre più si identifica con il design. Giuliana Altea prende spunto dalle tesi di Jacques Soullilou per esaminare il decorativo come nodo teorico in cui si concentrano le tensioni della nostra cultura. Legato ideologicamente al popolare, al femminile, al primitivo - le tre "periferie" che circondano il soggetto legittimo maschio-bianco-occidentale -, il decorativo prende forma in ambiti alti e bassi della produzione culturale, come l'arte d'avanguardia, l'arredamento d'interni, la moda, l'architettura, o in figure chiave della modernità come la Parisienne o la prostituta. È un fantasma nel suo accostarsi a identità altre, "perennemente in bilico tra autonomia ed eteronomia, tra singolarità e alterità, tra arte e vita". Utilizzando gli strumenti analitici dei cultural studies, "Il fantasma del decorativo" segue le vicende dell'ornamento e della decorazione dalla fine dell'Ottocento in avanti.
EAN
9788842817000
Data pubblicazione
2012 07 05
Lingua
ita
Pagine
313
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
154
Larghezza (mm)
213
Spessore (mm)
22
Peso (gr)
476
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