Un palco buio, un volto bianco, gli occhi come pozze nere. Le movenze scattanti, la voce profonda e le parole perentorie di Carmelo Bene. Ciò che la sua bocca carnosa, erotica, pronuncia è il frutto di un procedimento che senz’altro appartiene a una forma rivoluzionaria di arte. Poesia? Sì, quella di Dante, Majakovskij, Shakespeare. Eppure la carica è diversa, contemporanea; in ogni performance brucia il fiato del tempo presente, vibra un furore corporale, pancreatico. L’opera di Carmelo Bene ha attraversato un’intera epoca e ha segnato come poche altre le arti performative del nostro paese. Jean-Paul Manganaro ne compone un ritratto al vivo: “Oratorio Carmelo Bene” è romanzo, autobiografia, saggio letterario e tutte queste cose insieme. È l’opera che meglio può inglobare l’arte di Carmelo Bene perché è anch’essa arte, scrittura dalle infinite possibilità, lingua vivissima e materiale, eccesso e sfrontatezza. Un libro che ricrea tra le sue pagine lo choc di uno spettacolo di Carmelo Bene, trascinandoci verso «sensazioni impercepibili», un «nulla pieno» che ci colma e ci fa traboccare, e che infine è «un tutto che non ammette discorso».
EAN
9788842830856
Data pubblicazione
2022 02 17
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
216
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
356
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