Per parlarci di se stesso Aldo Rossi ha raccolto, «in discreto disordine», ricordi di luoghi e cose abbandonate, frammenti di oggetti, forme, luci, gesti, sguardi, emergenze di letture, citazioni di testi e autori amati. Questa «autobiografia dei progetti che si confonde con la storia personale» svela ciò che sta alle spalle di un’originale teoria dell’architettura: la poetica di un grande autore, il percorso della sua educazione formale, che procede dall’osservazione delle cose alla memoria delle cose. Ritornano, sospinti da un pensiero analogico e meditante, ostinato e ripetitivo, i concetti fondamentali intorno a cui si è sviluppata la ricerca di Aldo Rossi – lo spazio, il tempo, l’energia, la naturalezza, la morte – e, come un’ossessione, i motivi che, quasi moduli elementari, ricorrono a contrassegnare le sue diverse opere: il mercato, il teatro, la villa, la torre, il silos, il timpano, la banderuola… Questo prezioso diario lungo dieci anni apre squarci biografici e poetici in un particolare percorso di evoluzione artistica e dà all’esposizione della teoria architettonica, nella sua genesi, il fascino e la bellezza di un racconto.
EAN
9788842832676
Data pubblicazione
2023 03 31
Lingua
ita
Pagine
136
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
145
Larghezza (mm)
214
Spessore (mm)
19
Peso (gr)
348
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