L'intervento romano in Italia settentrionale corrisponde a un rivolgimento radicale dei precedenti assetti sociali e di arcaici orizzonti di cultura. Sommando forza, potenza e seduzione culturale, Roma si fa soggetto protagonista di una rivoluzione antropologica esemplare: le realtà "primitive" del mondo celto-ligure e degli altri popoli nord-italici sembrano dissolversi rapidamente di fronte al nuovo modello importato dall'Italia centro-meridionale, sopravvivendo solo in forme residuali. Il paesaggio naturale viene ristrutturato e ricreato in funzione di una più avanzata cultura agricola; la vita sociale si articola e si arricchisce dentro gli spazi molteplici di strutture urbane sedi di élites proiettate in un orizzonte ecumenico-temporale. Drenando risorse dall'impero, la Cisalpina diviene dunque una delle regioni più fiorenti del mondo romano; la sua eredità di sofisticata civiltà urbana si protrarrà attraverso il Medioevo. Il testo propone una riflessione su uno spaccato di storia lontana. Ma una riflessione di grande attualità: qual è il ruolo e la sorte delle più variegate identità culturali di fronte all'irresistibile omologazione di una civiltà tecnologicamente superiore'
EAN
9788843007479
Data pubblicazione
1992 05 01
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
235
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