Questo libro presenta i principali modelli utilizzati dalla scienza economica, a partire dagli anni Sessanta, per spiegare il rapporto di lavoro. Con l'eccezione dell'ultimo capitolo, la trattazione privilegia l'elencazione dei metodi, piuttosto che quella dei risultati teorici acquisiti. Lo scopo è quello di mostrare come modelli che assumono soggetti economici individualisti e razionali possano generare alcuni comportamenti cooperativi che caratterizzano il mercato del lavoro. Senza entrare in un'analisi di tipo econometrico, si esaminano la coerenza logica e la rilevanza empirica dei modelli. Il lavoro è diviso in due parti. La prima riguarda la descrizione del mercato, con una esposizione che consente di comprenderne i principali pregi esplicativi e i limiti applicativi. La seconda parte espone la teoria dei contratti, dimostrando come l'analisi degli istituti contrattuali possa essere svolta in via teorica, oltre che giuridico-istituzionale. La teoria dei contratti è vista, quindi, come premessa essenziale per una teoria economica delle istituzioni, ancora in gran parte da scrivere. Il libro è rivolto a studenti che abbiano una discreta conoscenza di micro e di macroeconomia, ma può essere utile anche per gli studiosi che vogliano aggiornarsi sui temi trattati.
EAN
9788843009718
Data pubblicazione
1992 01 01
Lingua
ita
Pagine
204
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
295
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