Gli ultimi decenni hanno visto un rinnovato interesse per la retorica, per il suo ruolo nella società e per i suoi rapporti con i vari generi letterari. Di conseguenza, essa non è stata più sentita come un ostacolo alla fruizione della letteratura bensì come il ponte che conduce più direttamente alla sua comprensione. A questo risveglio di interesse non poteva certo sottrarsi l'oratoria, intesa come possesso e controllo della parola. Studi importanti (come quelli di David e di Narducci) hanno permesso di approfondire anche le nostre conoscenze dell'oratoria romana e, in particolare, dei suoi rapporti con la realtà socio-politica, della funzione dell'oratore nella società, delle dinamiche che hanno via via ampliato l'accesso alla parola. Tuttavia, se in origine l'oratoria, con le sue finalità pratiche e la sua natura pragmatica, è quasi esclusivamente strumento di persuasione, col tempo essa è venuta acquisendo un'intenzionale dimensione letteraria. Questo volume intende privilegiare l'aspetto letterario senza trascurare le sue implicazioni storiche o sociali, fornendo nel contempo un agile e semplice strumento di consultazione a un pubblico di lettori più ampio possibile.
EAN
9788843014934
Data pubblicazione
2000 02 18
Lingua
ita
Pagine
288
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
154
Larghezza (mm)
225
Spessore (mm)
24
Peso (gr)
350
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