Questo libro, pur nella fedelta' a una scuola, quella bolognese, che ha saputo coniugare con equilibrio erudizione e filologia, presenta pregi non trascurabili per una sua utilizzazione didattica, anche nella prospettiva della riforma universitaria. In primo luogo, gli spunti che emergono dallo scambio fecondo fra lingua e letteratura (specie nei capitoli su Stendhal, Zambrini e Fiacchi): essenziale per capire lo sviluppo della tradizione italiana, la quale proprio nella lingua, vittoriosa sul concerto dei dialetti grazie anche alle polemiche fra puristi e innovatori, ha trovato una unita' che non le poteva mai venire dalla secolare divisione politica. In secondo luogo, il suo far leva su aspetti apparentemente marginali del secolo XIX, e in particolare dell'eta' romantica (un certo Foscolo o un certo Carducci), dal cui insieme puo' derivare un'idea non manualistica di quel lungo periodo fra Italia ed Europa. Anche in questo senso puo' essere utile la rivisitazione di un critico, come Umberto Bosco, che ha fortemente contribuito a rinnovare il canone dei nostri scrittori dell'Ottocento
EAN
9788843018000
Data pubblicazione
2001 03 30
Lingua
ita
Pagine
196
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
222
Larghezza (mm)
153
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
244
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