La lingua poetica dell'italiano "classico" (dal Petrarca fino almeno al secondo Ottocento) ha mantenuto una fisionomia specifica e un'eccezionale stabilità tanto da configurare - come scriveva alla fine del Cinquecento Leonardo Salviati - «quasi un altro idioma diverso dalla prosa». Questo aspetto, così caratteristico dell'italiano di fronte alle altre lingue occidentali di cultura, non era mai stato illustrato in modo analitico. L'autore offre in questo volume un profilo grammaticale particolareggiato, fondandosi su strumenti tradizionali (dizionari storici, trattati grammaticali e retorici) ed elettronici (cd di testi letterari), oltre che su ampi spogli personali. Accanto ai poeti della grande tradizione letteraria - dei quali si ribadisce il carattere di modelli ammirati e imitati, e non solo dall'infinita schiera degli epigoni - è stato dato un certo spazio a forme marginali di versificazione, come la librettistica, la poesia estemporanea, la poesia per l'infanzia, la musica leggera: anche in questi rivoli si coglie la forte compattezza grammaticale di un edificio linguistico eretto nel Trecento e consolidato nel Cinquecento.
EAN
9788843018017
Data pubblicazione
2001 03 23
Lingua
ita
Pagine
280
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
390
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