A lungo considerate fattori negativi di perturbazione della razionalità, negli ultimi anni le emozioni hanno assunto una legittimazione sociale e scientifica del tutto inedita. Partendo dall'esame di come le emozioni sono entrate a far parte delle categorie dell'analisi organizzativa, l'autrice rivisita differenti prospettive teoriche, mettendo in evidenza ciò che, a suo avviso, ne costituisce l'essenza centrale. L'itinerario che il libro propone ha come obiettivo principale quello di dimostrare come la natura delle emozioni sia insieme razionale e irrazionale, corporale e cognitiva, individuale e sociale, e come essa rompa un modo di pensare, profondamente radicato nella cultura occidentale (scientifica e non), che ha separato il corpo dalla mente, la natura dalla cultura, l'universale dal relativo, la ragione dalle emozioni. Il punto di arrivo è verificare se e come le emozioni possano entrare a far parte delle categorie utilizzate da coloro che studiano i contesti delle relazioni di lavoro e se e come ciò possa modificare in modo significativo il punto di vista sul funzionamento delle organizzazioni. Se sia possibile una nuova fase di studio che segni il passaggio dalla marginalizzazione e dal controllo delle emozioni all'assunzione dell'emozionalità come nuovo principio organizzativo; una fase, quindi, che consideri quest'ultima come parte della ragionevolezza quotidiana che anima le organizzazioni.
EAN
9788843018086
Data pubblicazione
2001 03 23
Lingua
ita
Pagine
200
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
248
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