Che la meccanica, da Archimede a Galileo, si sia conquistata il suo posto nella cultura occidentale, tanto da condizionarne lo sviluppo, è cosa nota. A partire dal XVIII secolo, poi, si può dire che meccanica e architettura siano quadri dello stesso scenario culturale. Questo libro vuole proporre un approccio alla materia secondo la medesima ottica normalmente usata per affrontare lo studio dell'architettura. Congetturare sulla cultura scientifica di Vitruvio o Apollodoro; ripercorrere il lento precisarsi delle idee dall'età antica al secolo dei Lumi nel tentativo di dipanare il filo che correva tra artefici famosi di architettura, inventori di forme dello spazio, e altrettanto famosi scrutatori del mondo fisico, inventori di formule che ne esprimono i meccanismi: tutto questo costituisce una naturale premessa per affrontare il linguaggio moderno della statica e della cinematica. L'accessibilità delle nozioni è garantita da un linguaggio semplice e lineare e da una struttura editoriale che, tramite un'adeguata suddivisione in capitoli e paragrafi, vuole salvaguardare anche le possibilità di consultazione più immediata.
EAN
9788843025244
Data pubblicazione
2003 05 07
Lingua
ita
Pagine
272
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
380
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