Fondato nel 1886 e fortemente voluto - su impulso del ceto politico dell´epoca - dal suo primo direttore, il chimico Stanislao Cannizzaro, il Laboratorio chimico centrale delle gabelle del Ministero delle Finanze divenne uno dei maggiori centri di ricerca dell´Italia postunitaria, nucleo generatore di un sistema di laboratori diffusi sul territorio nazionale e perno di una stagione di studi in cui, grazie soprattutto a Gerolamo Vittorio Villavecchia, il secondo direttore, nacque una nuova disciplina: la chimica merceologica. Tali vicende si collegano ai programmi politico-culturali connessi al ruolo di Roma capitale, alla nascita della scuola di chimica romana fondata da Cannizzaro, all´Istituto di via Panisperna e ai problemi della modernizzazione scientifica degli apparati statali. Questo volume si giova del ritrovamento di un fondo archivistico sull´attività del Laboratorio durante la guerra del 1915-18, che ha consentito di ricostruire l´impegno degli scienziati italiani nel conflitto e la nascita della chimica di guerra; in Appendice si pubblica, a cura di Maria Antonietta Serci, l´inventario dell´Archivio del Laboratorio.
EAN
9788843025817
Data pubblicazione
2003 05 30
Lingua
ita
Pagine
200
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
159
Larghezza (mm)
229
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
240
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Scienza e Stato. Il laboratorio chimico centrale delle Gabelle dalle origini al secondo dopoguerra—