Una storia da seguire con facilità
La volontà di pubblicare questo 'diario di viaggio' è scaturita, prima di tutto, dalla considerazione che tra le esperienze di vita vissuta accanto a un malato di Alzheimer, già date alla stampa, questa fosse la più concretamente positiva e meritasse di dar voce a una speranza: che sia possibile, nonstante la sofferenza, il disagio fisico ed emotivo, la inesorabilità, trovare compensi adeguati alle perdite funzionali, che via via vanno manifestandosi nel malato, e soluzioni corrette ai problemi sempre nuovi e imprevedibili nel decorso della malattia, attraverso sapienza acquisita, creatività e molto amore. (Dalla prefazione Luisa Bartorelli)
Dentro trovi soprattutto biografia, autobiografia e testimonianza.
Può funzionare bene per chi ama le storie vere e lettori interessati a vite e percorsi, con un tono personale e coinvolgente e un approccio accessibile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.