La lingua nei lager nazisti

Autore/i: Donatella Chiapponi

Editore: Carocci

Collana: Studi storici Carocci (63)

Lagersprache è detta la lingua usata nei campi di concentramento nazisti. Questo linguaggio era spesso costituito da un impasto plurilingue - con predominanza del tedesco - espressione della composita popolazione multietnica e cosmopolita internata. L'autrice disegna le caratteristiche di questa "lingua internazionale" centrata sulle necessità più elementari: "pane", "freddo", "dolore", "botte" erano i termini più usati di un linguaggio di sopravvivenza in cui la violenza fisica costituiva "una variante dello stesso linguaggio". L'impoverimento lessicale configurava un gergo essenziale, ridotto, estremo. Se questa era la lingua dei dominati, quella dei dominatori manifestava un distillato di violenza.

EAN

9788843030156

Data pubblicazione

2004 05 13

Lingua

ita

Pagine

140

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

150

Larghezza (mm)

220

Spessore (mm)

19

Peso (gr)

184

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