Il volume scandaglia la poetica letteraria dell'unica scrittrice italiana insignita del Premio Nobel, svolgendo un esame a tutto campo dell'intera opera dell'autrice sarda dalle prime prove poetiche fino alla maturità. Viene in particolare ricostruito il difficile rapporto di Grazia Deledda con la critica letteraria che ha espresso giudizi contrastanti sul suo lavoro e che l'ha collocata talvolta tra le correnti veriste, talvolta tra quelle decadentiste. Oltre a un approfondimento dell'apporto antropologico sardo che era sempre visibile nell'opus deleddiano, la ricerca pone l'accento su altri aspetti, in gran parte sconosciuti, della sua vita sociale e culturale a Roma nei primi decenni del Novecento. Nonostante l'immagine di autodidatta, per tanti anni accreditata, Grazia Deledda faceva parte di un gruppo di intellettuali e artisti radunati nella capitale attorno a Giovanni Cena, personaggi che si sarebbero rivelati come portatori di istanze di rinnovamento che hanno cambiato il volto dell'arte europea. Osservatrice acuta dei fermenti artistici e delle correnti culturali della capitale dell'epoca, la Deledda scrive alcune fra le pagine più belle della letteratura italiana e mondiale.
EAN
9788843060665
Data pubblicazione
2011 05 26
Lingua
ita
Pagine
159
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
153
Larghezza (mm)
223
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
260
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