Questo libro indaga la natura dell'autocoscienza, ossia la capacità tutta umana di essere consapevoli della propria sfera mentale. E si colloca nell'alveo della riflessione strettamente filosofica, privilegiando sia un approccio filosofico-linguistico e mentalista sia una ricostruzione del pensiero di alcuni tra i protagonisti della modernità e del dibattito contemporaneo. In particolare, vengono affrontate le caratteristiche specifiche della capacità dell'uomo di rappresentare linguisticamente e mentalmente il proprio io, esaminando gli aspetti problematici dell'argomento: se si parte dal cosiddetto modello riflessivo e si considera l'autocoscienza come una scissione del soggetto che prende a oggetto del suo pensiero se stesso, emergono svariate questioni e difficoltà epistemiche e metafisiche, evidenziate in modo sorprendentemente simile da diverse tradizioni filosofiche: da Descartes a Husserl, da Kant a Wittgenstein, passando tra gli altri per Strawson, Henrich, Castañeda, Shoemaker, Evans e Frank. In questo quadro viene difesa la cosiddetta tesi dell'ubiquità, che afferma una sorta di pervasività della dimensione soggettiva in ogni esperienza cosciente.
EAN
9788843061952
Data pubblicazione
2011 12 01
Lingua
ita
Pagine
125
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
150
Larghezza (mm)
220
Spessore (mm)
7
Peso (gr)
163
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