Giornalisti di regime. La stampa italiana tra fascismo e antifascismo (1922-1948)

Autore/i: Pierluigi Allotti

Editore: Carocci

Collana: Frecce (122)

Insieme alla radio e al cinema, la stampa fu un importante strumento di propaganda del regime fascista. Il giornalismo, secondo Mussolini, aveva una fondamentale funzione pedagogica e i giornalisti, durante il ventennio, furono gli "educatori della nazione". Il libro illustra come i principali giornalisti italiani nati intorno al 1890, entrati nella professione prima dell'avvento del fascismo, e quelli della generazione del 1910, che iniziarono la loro attività nei primi anni trenta, sostennero il fascismo e scrissero in favore del regime fino al giorno del suo crollo, il 25 luglio 1943. Dopo quella data la maggior parte dei giornalisti si distaccò dal fascismo attraverso un processo di autoassoluzione e di rimozione delle proprie colpe che permise loro a guerra finita di ritornare sulla scena giornalistica, ancora una volta da protagonisti.

EAN

9788843062546

Data pubblicazione

2012 02 09

Lingua

ita

Pagine

278

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

149

Larghezza (mm)

218

Spessore (mm)

17

Peso (gr)

350

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