Pochi periodi come gli anni Settanta hanno stimolato in modo così ricorrente e insistito il ricordo dei testimoni e l'attenzione degli studiosi, seppure, almeno per quanto concerne il cinema e i media, non siano ancora mature ricerche sistematiche che esplorino a fondo l'eredità di questo decennio. Ed è proprio da questa persistenza frammentaria che prende le mosse la sezione monografica di "Bianco e nero". L'attenzione continua per un periodo insieme vicinissimo e remoto sembra essere la spia di qualcosa che travalica gli eventi, pure epocali, che lo hanno caratterizzato e di cui la storiografia di settore ha reso in larga parte conto: la scomparsa di quella generazione di registi che aveva fatto conoscere il cinema italiano a livello internazionale dopo la seconda guerra mondiale, la crisi irreversibile che colpisce la produzione e l'esercizio, la fine del monopolio Rai sulle telecomunicazioni. I saggi che compongono il monografico affrontano gli anni Settanta non come il periodo in cui qualcosa finisce o si compie, ma al contrario come il momento in cui si definiscono e si trasformano pratiche cinematografiche e mediali, forme di produzione e di circolazione dell'audiovisivo, modelli di aggregazione comunitaria attorno a prodotti culturali che ancora oggi sono attive e, anzi, in qualche misura contribuiscono a caratterizzare lo scenario attuale.
EAN
9788843064571
Data pubblicazione
2012 08 23
Lingua
ita
Pagine
115
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
203
Larghezza (mm)
263
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
398
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