Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Oltre che un grande pittore, Malevic è stato anche un grande filosofo, che da artista ha saputo porsi la questione dell'Essere. La sua opera abbandona la forma realistica tradizionale per poter continuare ad assolvere alla propria funzione critica: non si tratta di rappresentare il mondo così com'è, ma di far emergere la dimensione del possibile, che Adorno definisce come la funzione utopica dell'arte. In questo senso, per Malevic, l'essenza dell'arte è qualcosa che si affida non al visibile, e quindi al logos, ma piuttosto al sentire e dunque al pathos.
Oltre che un grande pittore, Malevic è stato anche un grande filosofo, che da artista ha saputo porsi la questione dell'Essere. La sua opera abbandona la forma realistica tradizionale per poter continuare ad assolvere alla propria funzione critica: non si tratta di rappresentare il mondo così com'è, ma di far emergere la dimensione del possibile, che Adorno definisce come la funzione utopica dell'arte. In questo senso, per Malevic, l'essenza dell'arte è qualcosa che si affida non al visibile, e quindi al logos, ma piuttosto al sentire e dunque al pathos.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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