Per l'uomo che pensa, il primato della domanda non è soltanto relativo all'apparire dell'essere, ma anche al fatto che esso sia destinato a passare. L'uomo, infatti, si chiede che senso ha la propria esistenza nel tempo che trascorre. Perché è costretto a vivere inabissato nella propria storia e da essa non può sfuggire. Il volume presenta la teoria per cui la storia è il dipanarsi di una parola di Dio (teologia), la quale, alla fine e per chi lo vorrà, sarà una parola di salvezza in senso interale. La teoria osserva l'avvenuto inserimento della figura di salvezza attuato dal cristianesimo, in Gesù Cristo, e la conseguente radicale trasformazione antropologica di cui la coscienza storica attuale è lo stigma. La teoria, poi, intende dimostrare che l'esistenza temporale di ciascuno di noi non è una traccia biografica che andrà persa nel nulla. Anzi, il suo valore sarà trattenuto da Dio che, in Gesù Cristo, ha reso storia la propria Parola fattasi carne. La teoria dichiara il nostro tempo non come una insignificante giustapposizione di "e" tra un evento e l'altro, ma che esso, con Dio, può incidere per sempre l'"è" stabile che la storia universale rappresenta, come accade al frammento sul tutto.
EAN
9788843080892
Data pubblicazione
2016 06 23
Lingua
ita
Pagine
697
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
150
Larghezza (mm)
220
Spessore (mm)
35
Peso (gr)
949
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