In un'epoca che non riconosce più la centralità della storia della letteratura, dilaniata dal dibattito tra estetica e storicismo e polverizzata in una miriade di generi, sistemi e correnti, il volume fa luce in modo approfondito su un patrimonio letterario poco noto, discontinuo ed eterogeneo, risalente alle culture germaniche dell'Alto Medioevo. Al netto degli stereotipi barbarici, queste rappresentavano il risultato di un lungo processo di integrazione tra la miriade di società segmentarie del Ferro, dalle Alpi alla Scandinavia, e le varie forme in cui si declinò l'esperienza culturale romana, diffusa ben oltre i limiti cronologici dell'Impero. Lungamente dominate dall'oralità o da fenomeni scritturali epigrafici — o spesso di natura pragmatica e talora troppo intermittenti per essere definiti "letteratura" —, queste culture seppero dar vita, con il contributo essenziale del Cristianesimo e delle sue prerogative di trasmissione scritta, a una densa tradizione letteraria dalle caratteristiche disomogenee, qui indagata in sei studi di altrettante filologhe e filologi germanici italiani.
EAN
9788843086405
Data pubblicazione
2017 04 13
Lingua
ita
Pagine
542
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
161
Larghezza (mm)
220
Spessore (mm)
36
Peso (gr)
930
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