Satta, il capolavoro infinito. Memoria e misteri nel «Giorno del giudizio»

Autore/i: Bruno Pischedda

Editore: Carocci

Collana: Lingue e letterature Carocci (307)

Il 25 luglio 1970, alle sei del pomeriggio, il giurista Salvatore Satta sale le scale della sua villetta a Fregene e avvia la stesura di un romanzo tra i più formidabili e angosciosi del nostro secondo Novecento. Si ambienta a Nuoro e, come fosse un racconto gotico o del terrore, contempla una lunga processione di defunti. A richiamarli in vita provvede una voce potente. Dell'autore e delle sue opere a carattere letterario si parlava da anni positivamente, anche se mancava ancora una definitiva consacrazione. Proprio questo è l'obiettivo conseguito da Pischedda, che di Satta ci restituisce d'altronde due diversi e convergenti profili: l'uomo di parte, lo studioso del diritto, il polemista, in lotta accanita contro il proprio tempo, e il narratore che in vecchiaia è capace di ricordare a ciascuno il mistero inevaso della condizione umana.

EAN

9788843099948

Data pubblicazione

2020 03 19

Lingua

ita

Pagine

188

Tipologia

Libro

Altezza (mm)

225

Larghezza (mm)

152

Spessore (mm)

13

Peso (gr)

270

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