Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Dopo 18 anni di reclusione Renato Curcio racconta miti e riti, sogni e frustrazioni in prossimità della soglia carceraria. A metà tra i due mondi, quello dei reclusi e quello degli uomini liberi, il detenuto in libertà condizionata esperisce una situazione limite che gli permette di cogliere con singolare lucidità le contraddizioni dei principi stessi che regolano il sistema sociale e il suo lato oscuro, l'istituzione totale del carcere.
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