Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Con una madre francese e protestante, un padre egiziano cristiano ortodosso e una formazione cosmopolita, Jean-Sélim Kanaan incarnava per nascita l'incontro tra due mondi che i più recenti eventi di cronaca fanno apparire inconciliabili. Figlio di un diplomatico, fin da giovanissimo Kanaan ha voluto impegnarsi nel campo del volontariato proprio dove i conflitti erano più violenti. Seguendo le orme del padre, è in seguito entrato nell'Onu, constatando limiti e incapacità nella gestione dei fondi e la mancata capacità decisionale di un'organizzazione tanto importante. È morto in un attentato a Baghdad nel 2003.
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