È il 1626. Nella Spagna del Siglo de Oro, dopo aver partecipato all'assedio e alla resa di Breda, fa ritorno Diego Alatriste, lo spadaccino impavido, insieme a Iñigo Balboa, suo giovane saccardo. La variopinta e caotica Siviglia li travolge con il suo groviglio di strade sfavillanti e di merci preziose, viziosa come un bordello, bella e seducente come le donne del Sud. Ma la licenza non è di riposo; per il tramite di Francisco de Quevedo, poeta di Corte e gentiluomo, qualcuno di molto potente, forse lo stesso conte-duca di Olivares, richiede la presenza del capitano Alatriste in città: in gioco c'è il tesoro in arrivo con la flotta reale dalle Indie occidentali. Nel Corral de los Naranjos, all'ombra della Cattedrale - crogiolo di furfanti e ruffiani, di prostitute ed ex galeotti sfuggiti alla giustizia - e nelle prigioni della città, dove la crema della malavita si è data appuntamento per una singolare veglia funebre, il capitano Alatriste dovrà reclutare la sua banda di bravi, veloci di mano e corti di lingua. Poco meno che pirati, fedeli solo alle tintinnanti monete, saranno loro a sfidare la morte per sventare il contrabbando dell'oro del re, su cui hanno messo gli occhi potenti e cortigiani che non si fanno scrupolo di macchiarsi di tradimento.
EAN
9788843805624
Data pubblicazione
2006 09 14
Lingua
ita
Pagine
236
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
145
Larghezza (mm)
215
Spessore (mm)
29
Peso (gr)
380
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